Business Continuity e Azienda


BUSINESS CONTINUITY E IMMAGINE AZIENDALE.

Business Continuity sta per continuità lavorativa e cioè la facoltà per le aziende di lavorare senza interruzioni o sospensioni delle loro attività.

Sistemi fuori uso, danni fisici o rallentamenti sono alla base di quel che chiamiamo disservizio.

Lo scenario prevede conseguenze critiche se si pensa a cosa può accadere in caso di una perdita totale o rilevante del vostro patrimonio informatico: delle imprese che hanno subito disastri con pesanti perdite di dati, circa il 43% non ha più ripreso l’attività, il 51% ha chiuso entro due anni e solo il 6% è riuscita a sopravvivere nel lungo termine.

I disastri informatici con ingenti perdite di dati nella maggioranza dei casi possono provocare il fallimento dell’impresa o dell’organizzazione, ragion per cui investire in opportune strategie di recupero diventa una scelta quasi obbligata.

L’impatto di una simile emergenza è tale che la maggior parte delle grandi imprese spendono, una stima fra il 2% ed il 4% del proprio budget IT nella pianificazione della gestione dei disaster recovery, allo scopo di evitare perdite maggiori nel caso che l’attività non possa continuare a seguito della perdita di dati ed infrastrutture IT.

Mai come in tempi così difficili, in cui per le aziende la parola d’ordine è sopravvivere e sgomitare su una concorrenza globale, quel che fa la differenza è mantenere un’immagine che trasmetta fiducia, affidabilità e professionalità ai propri clienti.

E in un mondo in cui i dati e le tecnologie sono ubiqui e alla portata di tutti, non ci si può permettere di perdere un cliente perchè la pratica è lenta, gli ordini non sono pronti, la fattura è andata persa…

L’arma di prevenzione contro la fragilità dei sistemi informatizzati si chiama BACKUP.